Pensione di vecchiaia: tenere conto dei vantaggi connessi a determinate attività in altri Stati

Necessario garantire che le persone che hanno svolto un’attività che dà loro diritto a prestazioni specifiche non perdano il beneficio di tali prestazioni per il solo fatto di aver esercitato il proprio diritto alla libera circolazione proseguendo tale attività in un altro Stato

Pensione di vecchiaia: tenere conto dei vantaggi connessi a determinate attività in altri Stati

Pensione di vecchiaia: gli Stati membri dell’Unione Europea devono tenere conto, nel calcolo della pensione, dei vantaggi specifici connessi all’esercizio di determinate attività in altri Stati membri dell’Unione Europea.
Questo il principio fissato dai giudici europei (sentenza del 21 maggio 2026 della Corte di giustizia dell’Unione Europea) alla luce del contenzioso relativo ad un cittadino slovacco.
Facilmente identificabili gli elementi centrali della vicenda. Il cittadino slovacco ha svolto, dal 1° luglio 1976 al 31 agosto 1995, l’attività di minatore in una miniera sotterranea situata a Karviná, nel territorio dell’attuale Repubblica Ceca, prima di svolgere diversi lavori nella Repubblica Ceca e in Slovacchia.
La normativa cecoslovacca classificava i lavori in base alla loro gravosità. I minatori rientravano nella ‘categoria I’, che dava diritto a una pensione anticipata a partire dai 55 anni, a condizione di aver lavorato per venticinque anni, di cui quindici nel sottosuolo in una miniera profonda.
Poi, però, una riforma adottata nel 1992 ha soppresso tale sistema di classificazione a partire dal 31 dicembre 1992, pur mantenendo i diritti acquisiti fino al 2016.
A seguito dello scioglimento della Repubblica federale cecoslovacca il 31 dicembre 1992, la Repubblica Ceca ha applicato immediatamente tale soppressione, mentre la Slovacchia ne ha differito gli effetti fino al 1999.
Nel 2013 il cittadino slovacco, all’epoca 55enne, ha presentato domanda in Slovacchia per la concessione della pensione. La sua domanda è stata respinta in quanto non soddisfaceva il requisito di aver lavorato come minatore di miniere sotterranee per quindici anni. Infatti, le autorità slovacche hanno ritenuto che i periodi di attività svolti sul territorio dell’attuale Repubblica Ceca potessero essere presi in considerazione solo se rientranti ancora nella ‘categoria I’ alla luce della normativa ceca. Ebbene, alla data del 31 dicembre 1992, che segna la soppressione di tale classificazione nella Repubblica Ceca, egli non aveva ancora raggiunto i quindici anni di attività in tale categoria.
Ne è scaturita una controversia sulla questione se l’amministrazione slovacca fosse tenuta a prendere in considerazione, ai fini del calcolo di tale durata di quindici anni, il periodo compreso tra il 1° gennaio 1993 e il 31 agosto 1995, durante il quale l’uomo aveva continuato a lavorare come minatore in miniere sotterranee nella Repubblica Ceca.
I giudici slovacchi hanno chiesto lumi ai magistrati europei in merito all’interpretazione del regolamento relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e più precisamente su una norma relativa alla totalizzazione dei periodi di attività maturati in diversi Stati membri per il calcolo della pensione di vecchiaia.
Tale norma mira a garantire che le persone che hanno svolto un’attività che dà loro diritto a prestazioni specifiche non perdano il beneficio di tali prestazioni per il solo fatto di aver esercitato il proprio diritto alla libera circolazione proseguendo tale attività in un altro Stato membro.
I giudici europei constatano che tale norma si applica ogniqualvolta siano previste norme di liquidazione della pensione di vecchiaia specifiche per determinate occupazioni o attività nello Stato membro competente per la concessione della prestazione. Ciò vale anche in assenza di un regime previdenziale speciale formalmente distinto dal regime generale.
Per quanto riguarda il caso specifico, i giudici europei rilevano che la normativa slovacca prevedeva, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 1993 e il 31 agosto 1995, norme in materia di pensioni di vecchiaia specifiche per l’attività di minatore di miniere sotterranee. Poiché i periodi maturati dall’uomo nella Repubblica Ceca lo sono stati nell’ambito di tale attività, risulta pertanto, fatte salve le verifiche che spettano ai giudici slovacchi, che tali periodi devono essere presi in considerazione ai fini del calcolo della sua pensione di vecchiaia in Slovacchia.

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